Impianti eolici Mini 

effettuano la conversione della potenza del vento in energia elettrica. L’energia elettrica prodotta da una turbina eolica è una fonte di energia rinnovabile, in quanto non richiede nessun tipo di i combustibile.

L’energia eolica è continuamente disponibile in zone con presenza di ventosità (sia di giorno che di notte); è sfruttabile sul posto ove richiesta; non inquina ed è ininfluente sugli ecosistemi in cui è utilizzata; generalmente, un impianto eolico è connesso alla rete elettrica ma può anche essere un impianto a isola la dove manca la rete di servizio elettrico; per effettuare un impianto eolico correttamente funzionante è opportuno fare uno studio anemometrico del luogo

Impianti eolici
Impianti eolici

Mini eolico: come funzionano gli aerogeneratori di piccola taglia

Installati come parte del cosiddetto mini eolico, gli aerogeneratori di piccola taglia comprendono una o più turbine e altri componenti a esse esterni, come inverter, convertitori di frequenza e, nei sistemi stand-alone, anche batterie di accumulo

Gli aerogeneratori di piccola taglia sono installati come parte del cosiddetto mini eolico, comprendenti una o talvolta più turbine e altri componenti a esse esterni, come inverter, convertitori di frequenza e, nei sistemi stand-alone, anche batterie di accumulo. Si va da unità di potenza anche inferiore al kilowatt, fino a unità da 50, 100 o 200 kW a seconda dei Paesi (per il mini eolico sono spesso previste regolamentazioni e incentivazioni particolari).

La norma tecnica internazionale IEC 61400-2 definisce piccoli aerogeneratori quelli con area spazzata dal rotore inferiore a 200 m2, area che corrisponde a potenze dell’ordine di 50-60 kW. In effetti, questi aerogeneratori presentano soluzioni tecniche particolari, volte a una maggiore semplicità, mentre, al crescere della potenza verso i 100 o 200 kW, si osservano caratteristiche sempre più simili a quelle degli aerogeneratori di media taglia.

Aerogeneratori: descrizione, caratteristiche vantaggi per il mini eolico

Tra gli aerogeneratori fino a 50-60 kW sono oggi sul mercato modelli ad asse sia orizzontale sia verticale (Figg. 1 e 2). Gli aerogeneratori ad asse orizzontale sotto i 50-60 kW presentano rotori differenti per numero (da 2 a 8) e forma delle pale, che hanno più sovente passo fisso anziché variabile come nei modelli più grandi. Se il rotore è sopravvento al sostegno, per l’allineamento al vento si ricorre spesso a una semplice pinna direzionale, senza servomeccanismi.

Se il rotore è sottovento, si cerca di ottenere un allineamento spontaneo per via aerodinamica. Per il controllo della potenza ai venti alti, oltre allo stallo aerodinamico utilizzato con il passo fisso o alla variazione del passo delle pale, si ricorre anche al disallineamento dell’asse del rotore rispetto al vento. I rotori ad asse verticale, come detto, sono più vicini al suolo, e pertanto presentano una maggiore accessibilità dei componenti. La loro compattezza li rende adatti a particolari applicazioni, ad esempio su barche o in ambiente urbano.

Anche se presentano una minore efficienza aerodinamica rispetto a quelli ad asse orizzontale (essendo le pale, durante la rotazione, alternativamente a favore e a sfavore del vento), hanno il vantaggio di funzionare indipendentemente dalla direzione di provenienza del vento e non necessitano quindi di meccanismi di orientamento.